giovedì 31 marzo 2016

Splendi più che puoi

Titolo: Splendi più che puoi
Autore: Sara Rattaro
Pagine: 225
Prezzo: € 16.40
Uscita: 31 Marzo
Trama: L’amore non chiede il permesso. Arriva all'improvviso. Travolge ogni cosa al suo passaggio e trascina in un sogno. Così è stato per Emma, quando per la prima volta ha incontrato Marco che da subito ha capito come prendersi cura di lei. Tutto con lui è perfetto. Ma arriva sempre il momento del risveglio. Perché Marco la ricopre di attenzioni sempre più insistenti. Marco ha continui sbalzi d’umore. Troppi. Marco non riesce a trattenere la sua gelosia. Che diventa ossessione.  Emma all'inizio asseconda le sue richieste credendo siano solo gesti amorevoli. Eppure non è mai abbastanza. Ogni occasione è buona per allontanare da lei i suoi amici, i suoi genitori, tutto il suo mondo. Emma scopre che quello che si chiama amore a volte non lo è. Può vestire maschere diverse. Può far male, ferire, umiliare. Può far sentire l’altra persona debole e indifesa. Emma non riconosce più l’uomo accanto a lei. Non sa più chi sia. E non sa come riprendere in mano la propria vita. Come nascondere a sé stessa e agli altri quei segni blu sulla sua pelle che nessuna carezza può più risanare. Fino a quando nasce sua figlia, e il sorriso della piccola Martina che cresce le dà il coraggio di cambiare il suo destino. Di dire basta. Di affrontare la verità. Una verità difficile da accettare, da cui si può solo fuggire. Ma il cuore, anche se è spezzato, ferito, tormentato, sa sempre come tornare a volare. Come tornare a risplendere. Più forte che può.

L'Autrice
Nasce e cresce a Genova, dove si laurea con lode in Biologia e Scienze della comunicazione.
Già autrice di Un uso qualunque di te, che ha scalato le classifiche come fenomeno del passaparola, ha pubblicato con Garzanti Non volare via, un successo con cui la sua scrittura ha conquistato i più importanti editori di tutta Europa. Niente è come te, vincitore del premio Bancarella, e Sulla sedia sbagliata

Scarabocchio: Non ho mai letto libri di Sara, quindi, quando ho iniziato questo avevo la mente aperta. Sapevo di cosa trattava ma ammetto di averla presa sottogamba. 

Emma, la nostra protagonista, è una donna molto caliente ma che ama molto la sua famiglia. Fin da piccola si è sempre impegnata a compiacere i genitori ma non riusciva a farlo mai del tutto. 
Le cose cambiano quando incontra Tommaso, uomo affascinante e tremendamente più grande di lei. Dopo alcuni scontri con il padre, la vita dei due prosegue per anni, fino a giorno in cui Tommaso le rivela di non amarla più ed Emma, ferita come non mai, raccatta le sue cose e torna a casa. 
Per molto tempo cerca un modo per far ingelosire il suo ex ma l'incontro con Marco le cambierà la vita per sempre. 

Il mio pensiero su questo libro si spacca in due. 
Da un lato, c'è la mia parte "Donna" che alza il pugno al cielo ed invoca ascolto vero. La violenza sulle donne è un argomento ancora molto delicato e per molti, quasi fantascientifico. 
Questa storia è tremendamente reale. Niente di quello che viene raccontato è frutto dell'immaginazione di Sara e la cosa assume sfumature veramente agghiaccianti perché dimostra come questa violenza non si possa prevedere. 
Mostra come una donna può venir manipolata. Mostra come qualche volta la Giustizia non sia giusta.
Quello che forse mi ha spaventato di più, non è il comportamento di Marco ma il disinteresse della famiglia che sapeva ma taceva ed anzi, lo proteggeva. Ecco, questo e quello che più mi ha ferito, il fatto che proprio un'uomo del genere possa esser protetto. Come fanno delle Donne a supportare una cosa del genere? Come può una Madre mentire ed anzi, attaccare la vittima? 

Dall'altro, per quanto il libro tratti una cosa molto importante, non sono riuscita ad entrare in sintonia con Emma. 
Non voglio sminuire quello che ha vissuto ma i salti temporali così frequenti e di svariati mesi/anni non mi hanno aiutato a capire la difficoltà psicologica che vive. Perchè non è solo una questione di violenza fisica ma anche mentale e ciò che leggiamo in questo libro è solo una minima parte del disagio. 
Inoltre, verso la fine, c'è un passaggio che non mi convince nemmeno lontanamente. Marco viene dipinto spesso come una persona che vuole avere il controllo su ogni persona vicino a lui, soprattutto quindi, su Emma. 
Non mi capacito quindi del fatto che non si sia vendicato una volta vista la reazione di Romina. Eppure c'erano tutti gli estremi... ecco, questo improvviso disinteresse non mi ha convinto. 

Capisco che essendo una storia vera, magari Sara non abbia voluto inventare più del necessario ma così, sembra una storia tronca.

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